Lesione dei menischi

riabilitazione ginocchioLa lesione dei menischi è fra le più comuni lesioni del ginocchio. I menischi sono strutture fibrocartilaginee presenti nell'articolazione del ginocchio fra i condili femorali e il piatto tibiale.

La loro funzione è quella di garantire una migliore distribuzione del peso corporeo con conseguente riduzione dello stress sullo strato di cartilagine che ricopre le superfici articolari del ginocchio.

Come si verifica la lesione ?

Ci sono due tipi di lesioni meniscali:

-traumatiche: tipiche in soggetti giovani e sportivi, in un tessuto meniscale con una buona consistenza. Si verificano di solito con una brusca torsione della gamba mantenendo il piede fermo a terra o con una flessione massimale del ginocchio.

-degenerative: non conseguono a un evento traumatico ma avvengono in un tessuto meniscale con ridotta consistenza ed elasticità strutturale, più frequenti dopo la quarta decade di vita.

Sintomatologia e diagnosi

Al momento del trauma si avverte una sensazione di rottura interna accompagnata spesso dal suono della rottura. I sintomi più comuni sono dolore, gonfiore, rigidità e impossibilità di muovere completamente il ginocchio fino anche in alcuni casi al blocco articolare.

Infatti la parte lesionata potrebbe interporsi fra le superfici articolari del ginocchio provocandone un blocco e rendendo incompleta l'estensione del ginocchio.

La diagnosi della lesione è principalemte basata sulla clinica ma possono essere utili esami strumentali come la radiografia o la risonanza magnetica.

Trattamento

Il trattamento varia dal tipo di lesione, dall'età del soggetto, dalla sua attività e richiesta funzionale ma anche dalle condizioni del ginocchio prima della lesione (per esempio se è già artrosico).

Nei casi dove non c'è indicazione chirurgica si opterà per il trattamento conservativo. Nella fase iniziale il lavoro sarà impostato sul controllo del dolore e del gonfiore. Se possibile, è importante la precoce applicazione del protocollo PRICE (protezione, riposo funzionale, giacchio, compressione ed elevazione dell'arto).

A casa nei primi giorni dall'evento è indicata la crioterapia con applicazione del ghiacchio, mai a diretto contatto con la pelle, per 20 minuti ogni 2-3 ore sulla zona.

L'intervento fisioterapico è utilissimo anche in queste prime fasi; infatti determinate terapie fisiche (ultrasuoni, ionoforesi, laserterapia, tecarterapia, etc) aiutano il processo di riduzione dell'edema e del dolore.

In particolare la tecarterapia utilizzata in atermia stimola il microcircolo (circolazione capillare e precapillare) agendo sul gonfiore e sul dolore senza tuttavia innalzare la temperatura del ginocchio. Questa terapia in associazione a tecniche manuali di linfodrenaggio accelera il processo di guarigione dei tessuti dall'interno diminuendo l'edema e il dolore senza avere il rischio di aumentare il gradiente termico articolare che favorirebbe l'infiammazione.

La riabilitazione del ginocchio continuerà con l'obiettivo di recuperare il prima possibile la completa escursione articolare del ginocchio sia in modalità assistita con il fisioterapista che in modo attivo e autonomo con esercizi specifici.

Per il rinforzo muscolare dei muscoli del ginocchio verranno eseguiti esercizi con carichi progressivi anche con l'ausilio di cavigliere ed elastici.

La rieducazione propriocettiva infine ripristinerà l'equilibrio sia in condizioni statiche che dinamiche per evitare recidive in quanto stimola il sistema propriocettivo, allenandolo a resistere a situazioni di instabilità crescenti attraverso un buon coordinamento neuromuscolare e piena coscienza del proprio corpo e dei suoi movimenti.

Se invece la lesione è più importante l'ortopedico opterà per un trattamento chirurgico (artroscopia, riparazione del menisco, asportazione o meniscectomia).

In questi casi è indicata una riabilitazione pre-chirurgica al fine di preparare al meglio il paziente all'operazione chirurgica permettendo un recupero funzionale più rapido dopo l'intervento.

La riabilitazione post-chirurgica, sicuramente più lunga, si incentrerà nella prima fase sulla riduzione dell'infiammazione e della tumefazione (gonfiore), poi sul ripristino dell'articolarità e forza muscolare del ginocchio e quando viene raggiunto il carico completo si imposterà un piano di trattamento per preparare il paziente al ritorno dell'attività sportiva, rieducando anche il gesto atletico in modo da prevenire recidive.